• Categorie

Gli insetti, meravigliosi abitanti dell'Oasi Zegna

Una gallery di splendidi (e talvolta rari) esemplari che popolano il parco naturale di Trivero

  • condividi su:
Sono migliaia, le specie d'insetti presenti nel territorio della Val Sessera. Se per le piante e i vertebrati si dispone di censimenti approfonditi, per gli insetti il quadro è molto meno esaustivo. Questi, infatti, oltre a essere molto numerosi, si differenziano spesso l'uno dall'altro per dettagli minimi. Va da sé che un entomologo, per quanto esperto, non possa conoscerle tutte in maniera approfondita.

La presenza di una specie in un dato luogo, come si saprà, non è affatto casuale, da dipende dal clima, dalle caratteristiche del suolo, dalle interazioni con le altre creature che popolano l'area, i cambiamenti climatici cui il territorio è stato sottoposto nel corso degli anni, la presenza dell'uomo, e così via.
Come conseguenza delle oscillazioni climatiche, per esempio, una specie può espandere la propria presenza, o ridurla. Nell'Oasi Zegna, quindi nel territorio della Val Sessera, le caratteristiche ambientali, il clima fresco e piovoso, hanno permesso la sopravvivenza di specie che in altre zone, talvolta molto vicine, è stata impossibile. Nell'Oasi Zegna, a causa della cosiddetta "depressione altimetrica", è possibile incontrare alcune specie che di solito vivono a quote molto più elevate.

Qui, con l'intenzione di fornire un quadro minimo, benché rappresentativo, degli insetti presenti nel parco naturale di Trivero Valdilana, presentiamo una galleria di piccole creature che popolano questa magnifica area del Biellese.


La leptura quadrifasciata appartiene alla famiglia dei coleotteri cerambicidi, appartenenti alla sottofamiglia Lepturinae. Dal corpo affusolato, ornate da vivaci disegni a bande o macchie giallo-nere o rosso-nere, hanno la testa allungata in modo da potersi nutrire del nettare dei fiori.

Il carabus olympiae sella, vero e proprio simbolo dell'Oasi Zegna, è un raro e splendido coleottero dai riflessi iridati endemico della Val Sessera. Il suo nome è un omaggio dell'entomologo Eugenio Sella alla cugina Olimpia, che nel 1854 raccolse un esemplare di questo coleottero, scoprendo di fatto una nuova specie.

La cordulegaster bidentata è una specie di libellula della famiglia Cordulegastridae. Si riconosce per gli anelli neri e gialli che ha sul corpo. Il periodo  di volo è compreso tra la metà di maggio e la fine di agosto. In pianura è rara, mentre diventa più facile avvistarla in quota, anche a 2.000 metri.

Il trichius fasciatus è un coleottero appartenente alla famiglia degli scarabeidi. Ha un corpo tozzo e ovale, le zampe relativamente lunghe. Gli esemplari, di abitudini diurne, sono visibili per tutta l'estate: si possono osservare sui fiori, che costituiscono per la gran parte la loro dieta.

La inachis io, o vanessa a occhio di pavone, è una farfalla della famiglia Nymphalidae. Il suo nome deriva dalla Io, la sacerdotessa di Giunone dalla leggendaria bellezza. La sua apertura alare arriva fino a 60 o 70 centimetri. La superficie dorsale delle ali è rossa, con i bordi che tendono al bruno. Gli angoli sono ornati da quattro macchie a forma di occhio, che svolgono una funzione protettiva contro i predatori.

La nymphalis antiopa appartiene alla famiglia delle Nymphalidae. L'adulto ha un'apertura alare di circa 6 centimetri, una colorazione scura con evidenti ocelli azzurri e una fascia gialla esterna. I bruchi di questa specie sono neri, con chiazze rosse sul dorso e "spine" nere che utilizzano come protezione contro i predatori.

Vuoi saperne di più?