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L’autunno è goloso. E qui, tra le Prealpi biellesi, ha il sapore di funghi, castagne e, naturalmente, di polenta. Piatto simbolo della tradizione montanara, immancabile sulle tavole dell’Oasi dove, se siete delle buone forchette potreste mettere in conto un vero e proprio tour per gustarlo in tutte le sue varianti.

Morbida, fumante e "conciata" con abbondante burro, toma e maccagno. Curiosi di assaggiare la polenta “cunsa”, regina della tradizione biellese? Salite al Rifugio Monte Marca sulla cima più alta dell'Oasi, a 1620 metri di quota. Per i pigri c’è una comoda seggiovia che parte da Bielmonte, ma se avete voglia di passeggiare in mezzo agli splendidi colori autunnali, bastano 20 minuti di cammino per raggiungere il rifugio e il vantaggio è che si arriva più affamati. Oltre alla concia, la polenta - qui rigorosamente preparata con farina di mais macinata grossa in antico mulino a pietra della zona - accompagna carni stufate e taglieri di salumi e formaggi locali. Piatti rustici, come si vuole nei rifugi, da gustare sulle ampie terrazze esterne, se il tempo lo permette, con vista a 360° gradi sulla cerchia alpina.

Il maccagno, il più famoso tra i vaccini locali, è usato anche per la polenta moja, piatto forte della Locanda Bocchetto Sessera, a 1380 metri, lungo la Panoramica Zegna. Ispirata a una ricetta tipica della Val Di Cervo, è una delle specialità della Signora Teresa che vi sorprenderà con le sue palline di polenta, simili a quelle del gelato, affogate in una crema di formaggi fusi insieme con la panna. Quello che ci vuole di ritorno dalle passeggiate guidate nel Bosco del Sorriso, dedicate allo spettacolo del foliage: la Locanda, ospitata in un edificio dalle origini antiche, è a due passi dal punto di partenza del sentiero ad anello di questo bosco speciale, in cui si scoprono le proprietà bioenergetiche delle piante e si leggono favole per bambini incise in libri di legno.

I palati più raffinati apprezzeranno le proposte del ristorante del Ristorante Bucaneve, all’interno dell’omonimo albergo di charme di Bielmonte, che alla farina di mais dedica numerose voci di un menu improntato alla tradizione rivisitata con eleganza. Dalla classica concia al crostone di polenta servito con crema di maccagno e uovo all’occhio di bue (altra ricetta tradizionale delle Prealpi biellesi), dalla polenta con bocconcini di cervo in civet a quella tipicamente autunnale con funghi freschi trifolati, fino ai biscotti polentini, a base di farina di mais e burro di alpeggio.  

Sempre a Bielmonte, il Ristorante Chalet Bielmonte vale una sosta per gli ottimi gnocchi di farina di mais con ortiche e fonduta di maccagno e poi per i tagliolini ai porcini, piatto top di stagione.
  

Mai assaggiata la paletta di Coggiola? Raggiungete l’Agriturismo Oro di Berta, a Portula, dove il tipico salume biellese si serve con polenta maritata, ovvero una polenta molto aromatica ottenuta con un mix di farina integrale di mais e sbramatura di castagne. Piccola azienda agricola biologica immersa tra i castagneti, con quattro camere per gli ospiti e buona cucina a base di verdure dell’orto, erbe selvatiche e prodotti a chilometro zero, l'agriturismo di Paola e Stanis è il posto perfetto per gustare anche specialità a base del frutto simbolo dell’autunno. Come la zuppa di castagne e funghi, le caldarroste con lardo e la torta realizzata con purea di marroni.  
   
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