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Foto in notturna e birretta in terrazza: i blogger torinesi raccontano l’Oasi Zegna

Il gruppo Le Strade di Torino in visita a Bielmonte: “Qui il vero relax"

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‘Le Strade di Torino’, blog seguitissimo di esploratori urbani che non disdegnano le avventure fuoriporta, ha visitato l’Oasi Zegna. E lo ha fatto in grande stile: il gruppo era composto da 12 ragazzi tra i 24 e i 36 anni, tutti a spasso per le montagne di Bielmonte (nel Biellese, a un’ora e mezzo da Milano e da Torino). L’occasione è stata un weekend soleggiato di metà gennaio trascorso lasciandosi cullare dal ritmo lento dell’Oasi Zegna. A far da guida era Mike Negrello, blogger de ‘Le Strade’, 29 anni, architetto, nato e cresciuto nel Biellese, anche se ha vissuto all’estero e ora a Torino (è ricercatore al Politecnico). Ecco cosa ci ha raccontato.

Perché il blog ha scelto di esplorare l’Oasi Zegna?

“Volevo che i miei amici scoprissero le mie montagne. Impazziscono per le foto che metto sulle storie di Instagram (il profilo è Maik_20) e così ho deciso di portarli due giorni da me, era il fine settimana del 18 e 19 gennaio. Ci sono nato e ci torno spesso, anche perché ho un orto a casa dei miei nel Biellese, lo coltivo con mio nonno, mi piace mangiare, per quanto possibile, ciò che produco”.

Cosa è stato apprezzato più di tutto?

“La vista. Il panorama è bellissimo con il Monte Rosa, l’Argimonia, il Monte Mucrone, il Monte Bo, il Monviso e tutta la Pianura Padana. Nelle giornate di bel tempo riesci a vedere anche Superga con Torino e persino Milano. La cosa incredibile è che tutto questo lo puoi avere nonostante la parte più alta dell’Oasi sia a poco più di 1.500 metri. Per avere lo stesso panorama sulle Alpi devi superare i tremila”.

A parere tuo, quali sono i punti di forza della zona?
“Bielmonte è una montagna accessibile a tutti, anche se non sei esperto puoi raggiungere la sommità facilmente. E’ adatta a tutte le età. Le piste non sono impegnative (anche se ci sono due nere) e anche questo lo considero un vantaggio se, ad esempio, ti trovi in una comitiva di amici che hanno diversi livelli di abilità. Bielmonte è anche accessibile da un punto di vista economico, non è costosa come certe altre località montane, direi che è un po’ per tutte le tasche”. 

Quindi bella, facile, panoramica, accessibile anche economicamente…
“Aggiungerei anche che in tutte le stagioni c’è una vasta scelta di attività. In inverno si può sciare, pattinare, ciaspolare, fare fondo, c’è anche una SPA all’albergo Bucaneve. Con la bella stagione si può andare in Mountain Bike, passeggiare e ci sono anche dei punti per l’arrampicata”.

Voi come avete trascorso il weekend?
“Abbiamo passato la prima mattina a visitare Biella e il suo Piazzo, dopopranzo siamo saliti a Bielmonte, al rifugio. Dopo aver scattato un po’ di foto nei dintorni, ci siamo concessi una menabrea sulla terrazza panoramica del Monte Marca, abbiamo scattato altre foto dalla sommità, poi ci siamo spostati al Monte Cerchio, dove abbiamo visto l’imbrunire e lo spettacolo del Monte Rosa al tramonto: stupendo. Arrivato il buio abbiamo scattato ancora foto, fortunatamente la luna era nera, così siamo riusciti a scattare bene anche in notturna, il cielo era stupendo: si vedeva la Via Lattea e lo skyline delle montagne. Poi aperitivo con tome e salumi e la sera cena al rifugio, vicino al tepore del caminetto”. 

La domenica?
“Colazione dei campioni poi ciaspolata in autonomia, senza guida. Sono sentieri molto belli e molto facili, non ci si perde anche senza essere maghi dell’orientamento, è tutto indicato bene. Siamo partiti dal Bocchetto Sessera e abbiamo risalito il crinale fino, di nuovo, al Monte Marca. Abbiamo optato per un pranzo tipico a base di polenta concia, preparata con burro e Maccagno, e spezzatino di cervo. Poi ci siamo concessi un po’ di relax nella terrazza soleggiata del rifugio”.

Stagione preferita all’Oasi?
“Io sono per la neve e se nevica lassù è meraviglioso, la panoramica Zegna diventa un posto da fiaba, la vista del Rosa e del Mucrone è spettacolare da la. Però anche l’autunno è straordinario con il foliage. E citerei anche la fioritura dei rododendri a maggio. Direi, comunque, che ogni stagione ha sul suo perché”.

Un consiglio per chi va per la prima volta all’Oasi, da dove è bene iniziare?

“Secondo me, che amo sempre andare in alto, bisogna affittare subito un paio di ciaspole e salire fino al Monte Cerchio, poi fare una camminata tutta intorno e godersi il panorama dall’alto. Poi una bella Menabrea al rifugio per rilassarsi. Se si ha più tempo è bellissima anche la passeggiata fino alle baite dell’Artignaga”. 

Tornerai presto? “Prestissimo, ho un gruppo di amici in arrivo da Londra, anche loro hanno visto le mie foto su Instagram e ci tengono molto a vedere l’Oasi”.

LA SCHEDA 


IL BLOG
  
le-strade.com nasce Torino nel 2017. E’ alimentato da una quindicina di ragazzi, tutti con la passione di far scoprire angoli inesplorati e realtà innovative. Ogni contributor si occupa di un aspetto in particolare: cibo, foto, locali, stile di vita, gite fuori porta. Su Instagram ha 30mila follower. Più di recente il blog si è allargato anche a Milano (10mila follower), Genova (5mila) e Roma (2mila). 

COM’E’ NATO
 
Le strade di Torino è nato quando Jehanne Oostra, olandese di Haarlem, si trasferisce a Torino. Affascinata dalla città e dal fatto che nessuno in Olanda sapesse quanto fosse bella ha deciso di iniziare a raccontarne su Instagram ciò che la affascinava. Dall’incontro con Monica Pianosi è nata la scintilla di farlo diventare quello che oggi è: un magazine online dove trovano voce e mano diverse personalità.  

TANTE PASSIONI
 
Racconta ancora Mike Negrello: “Io ho conosciuto Jeanne per puro caso, durante una cena. Eravamo seduti vicini e, parlando, ho scoperto che aveva aperto un profilo instagram chiamato appunto @lestradeditorino e io avevo fatto una pagina simile, ma in inglese: ‘Streets of Turin’. E così mi ha chiesto se volessi prendere parte a quest’avventura. Ognuno di noi porta la sua passione sul Le strade; c’è chi fa il fotografo, chi lavora nella comunicazione, chi fa l’architetto o l’illustratrice o il project manager, ma tutti siamo accomunati dalla passione per la nostra stupenda città ognuno da una prospettiva particolare. Oggi il progetto è cresciuto, siamo oltre 15 creatori di contenuti e abbiamo quasi 30mila follower. Il progetto è ambizioso perché vogliamo dare voce alle piccole realtà della nostra città che portano innovazione e la migliorano. Noi cerchiamo di dargli spazio e voce e di raccontarle al nostro pubblico”.    
 
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