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Il cielo fuori dalla stanza, scopriamo Venere e Orione

I consigli dell'astrofisico Fabio Peri per osservare i corpi celesti dal balcone di casa. E a maggio si spera nella cometa

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Venere luminosa, la magica superluna, Orione e la sua cintura. E forse (ma è solo un’ipotesi) la cometa Atlas con la sua coda. Il cielo in primavera è uno spettacolo. Anche a guardarlo dal balcone o dalle finestre di casa. Basta sapere cosa cercare. E dove. Il nostro Virgilio è Fabio Peri, astrofisico, direttore scientifico del Planetario di Milano. Ci farà da guida in questo safari stellare. Aprite le finestre poco dopo il tramonto, spegnete le luci e prendetevi tutto il tempo necessario. 

Fabio Peri, andare a caccia di stelle stando a casa, magari in città… un’utopia? “No. Certo, paghiamo lo scotto dell’inquinamento luminoso che ci consente di vedere una cinquantina di stelle anziché le tremila visibili a occhio nudo in uno spazio incontaminato come l’Oasi Zegna. E, ovviamente, è più fortunato chi ha un terrazzo all’ultimo piano, quindi un orizzonte sgombro. Ma tutti ci possiamo togliere delle soddisfazioni. Poi speriamo nella cometa”. 

Fabio Peri, direttore scientifico del Planetario di Milano
Fabio Peri, direttore scientifico del Planetario di Milano

Potremo vedere addirittura una cometa? “Si chiama Atlas. Tutti noi speriamo tantissimo che, dopo il passaggio dietro al Sole, nei primi giorni di maggio, diventi visibile anche a occhio nudo. E’ dal ’97, quando passò Hale-Bopp, che stiamo aspettando. Ma le comete sono imprevedibili”. 

Pochi possiedono un telescopio, consigli per aguzzare la vista? “E’ sufficiente un normale binocolo. Oppure lo zoom della macchina fotografica che già è un buon metodo per ingrandire. Con le foto si possono fare anche giochi divertenti, come puntare la Stella Polare, l’unica che rimane ferma in cielo tutta notte, e con un tempo di posa di mezz’ora, avere uno scatto con lei ferma e, intorno, una strisciata di luce, data dalle stelle in movimento”. 

Cosa ci offre il cielo d’aprile? 
“Sicuramente Venere, facile da trovare. Circa mezz’ora dopo il tramonto se si guarda a Occidente, si nota un puntino brillantissimo: è Venere, pianeta che in questo periodo fa da stella della sera, brilla perché si trova vicino al Sole. In altri periodi dell’anno, invece, si comporta da stella del mattino. A sinistra di Venere, c’è Aldebaran, nella fantasia degli antichi era l’occhio del Toro che caricava il gigante Orione, altra costellazione visibile anche da Milano, come pure le tre stelle allineate che ne costituiscono la cintura. Seguendo queste stelle della cintura, che sono tre, leggermente inclinate verso il basso, si trova Sirio, la stella più luminosa del nostro cielo”.   

La luna è un’altra grande protagonista. 
“Si, sarà piena mercoledì 8 aprile alle 3.35. E sarà speciale, perché si troverà anche al perigeo, il punto della sua orbita più vicino alla Terra. Sarà, dunque, una superluna, più grande del solito del 10 per cento”. 

Molte soddisfazioni per gli amanti dei cieli in notturna. 
“E non è tutto. I più mattinieri possono puntare la sveglia alle 4 del mattino per andare a caccia di tre pianeti: Giove, Saturno e Marte, anche se quest’ultimo è più difficile da vedere. Li troverà in fila, guardando a est. Li vedrà brillare, ma capirà che sono pianeti perché hanno una luce fissa, mentre quella delle stelle è scintillante, tremula. Intorno al 13 o 14 aprile sarà ancora più facile individuare Giove, perché sarà vicino alla Luna. In quella parte di cielo cominciamo anche a vedere le costellazioni che ci accompagnano durante l’estate. La più brillante è Vega”. 

Torniamo alle esplorazioni notturne. Completiamo il nostro giro del cielo. 
“Questo è il periodo migliore per vedere il Grande Carro. Guardiamo sopra la nostra testa, dirigendo lo sguardo un poco a nord, e lo vedremo bene, perché è alto. Ora andiamo a caccia della Stella Polare. Il Carro è formato da 7 stelle, prendiamo quelle più esterne del lato corto, tracciamo una linea ideale, prolunghiamola verso l’orizzonte: punterà verso una stellina non troppo luminosa: è lei, l’unica stella a stare ferma tutta la notte, mentre il Carro le ruota intorno con il passare delle ore”.

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