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Alla scoperta degli antichi borghi della Valle Cervo

Silenzio e isolamento diventano piaceri da gustare nella natura potente dell'Oasi Zegna. Le proposte per una vacanza o un weekend di passeggiate nei boschi e soggiorni nei piccoli centri in pietra

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Riscoprire i piccoli borghi, la storia e la memoria, le tradizioni, il senso fortissimo di comunità che agisce come cemento nei rapporti tra le famiglie.

Anche il 2021 sarà un anno di turismo slow che ci invita a riscoprire le destinazioni vicine, senza folla e con una natura protagonista. L’arrivo della bella stagione è senz’altro il momento migliore per mettersi in viaggio. Prima però informatevi sui provvedimenti che regolano la mobilità tra regioni e l’apertura dei locali pubblici.

Venite con noi nei piccoli borghi in pietra della Valle Cervo e scoprite il lato più selvaggio dell’Oasi Zegna tra montagne non addomesticate, crinali ricoperti da fitti boschi di faggi, betulle e qualche castagno, cave di sienite e reticoli di muretti a secco e mulattiere acciottolate che uniscono i vari cantoni. 

Panorami e antiche architetture non vi lasceranno indifferenti, seguiteci allora in questo piccolo taccuino di viaggio per ricavare idee e spunti per un weekend o una vacanza in una terra dove l’isolamento diventa un piacere e il silenzio una condizione necessaria per contemplare la natura potente.

ALLA SCOPERTA DEI PICCOLI BORGHI
Paesini in pietra,  frazioni graziose e solitarie e minuscole borgate come Piedicavallo, 200 abitanti e un’unica via centrale acciottolata, vi faranno scoprire l’anima del ‘La Bürsch’ (cioè casa, tana o piccola patria), come viene chiamata questa terra nella parlata locale. Visitate Oretto con il suo albergo diffuso o ancora Quittengo, Campiglia Cervo, San Paolo Cervo e verrete trasportati in un’altra dimensione temporale, quando la Bürsch era terra di scalpellini, maestri nel lavorare la sienite, il pregiato granito che viene estratto in questa zona, e di abilissimi muratori ricercati in tutta Europa.


LA CASA MUSEO DELL’ALTA VALLE CERVO
Fermatevi anche nella stupefacente Rosazza, meno di 100 abitanti e una nobile architettura di fine Ottocento legata al senatore biellese Federico Rosazza e all’architetto Giuseppe Maffei, meta appetibile per gli appassionati di simbologie esoteriche e massoniche. Consigliata una sosta preliminare alla Casa Museo dell’alta Valle Cervo (via Micca 25, Rosazza, tel. 338.3876595) per capire origini e storia delle comunità valligiane e la cultura dei luoghi.


LE PASSEGGIATE NELLA NATURA
Panorami sulle vallate, sui boschi e le montagne. Sono tanti i percorsi possibili in questa zona, alcuni sono semplici e adatti a tutta la famiglia, altri sono più indicati per gli escursionisti esperti. Il Belvedere, ad esempio, è un cammino facile di un’ora e mezza che, tra passaggi coperti e scalinate, vi condurrà al Belvedere della Pila (980 metri) con un panorama spettacolare della valle. Partite dal bivio lungo la Panoramica (1120 m.) e percorrete una ripida stradina asfaltata che scende in pochi minuti a Oriomosso, uno dei villaggi più belli della zona.
L’Alta Valle Cervo rientra in un tracciato storico di di rilevanza internazionale: la Grande traversata delle Alpi (GTA) che solca interamente il comune di Piedicavallo. Il paese è punto di partenza di numerosi trekking che trovate elencati a questo link   http://www.piedicavalloinfo.it/wordpress/le-escursioni/

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