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Mountain bike: la dotazione per la gita perfetta

Cosa portare per evitare spiacevoli sorprese e godersi al meglio l'esperienza

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Una gita in mountain bike, soprattutto quando il clima è più mite e i panorami si lasciano osservare in tutta la loro nitidezza, può diventare un’esperienza davvero indimenticabile. Perché vada tutto liscio, e nessuna sorpresa ci guasti la giornata, è utile preparare tutto al meglio, equipaggiamento compreso. A volte, spinti da un incauto ottimismo, crediamo di poter reperire sul posto attrezzi e dotazioni che invece andrebbero portati da casa con un minimo – se non addirittura nullo - appesantimento dello zaino, sufficienti a scongiurare l’ipotesi di dover fare dietrofront al primo inconveniente. 

L’Oasi Zegna si avvale dell’esperienza di guide certificate e di strutture specifiche
per gli appassionati di mtb, ma vediamo quali sono gli accorgimenti da adottare nel prepararsi a una gita in mountain bike, anche nel caso in cui si decida di affrontarla da soli.
Intanto, soprattutto se si decide di avviarsi in autonomia, senza istruttori, è necessario dotarsi di uno zaino apposito. Non conviene giocare al risparmio: se lo zaino sarà troppo grande o troppo piccolo, troppo pesante o troppo ingombrante, costruito con un tessuto poco adatto, non organizzato a dovere, rappresenterà un peso (letteralmente) durante tutto il tragitto. Per prima cosa, lo zaino deve adattarsi bene alle nostre spalle e alla forma della nostra schiena. Acquistando uno zaino dalla capienza orientativa di 16 litri, potremo tenerlo più o meno carico a seconda del percorso che intendiamo affrontare.

L’acqua va portata tenendo in considerazione due fattori: il peso (che in questo caso incide molto su quello complessivo del bagaglio) e le condizioni del tracciato che ci apprestiamo a seguire. Qualora lungo il percorso siano presenti fontane, o altre fonti di approvvigionamento come chioschi ecc., la quantità da portare nello zaino potrà ridursi considerevolmente, a beneficio della nostra schiena e di altre eventuali dotazioni utili da portare dietro. Di base, è meglio portare con sé almeno un litro d’acqua.

Sarà utile anche un contenitore – termico, se le condizioni climatiche sono aspre – con del cibo. È preferibile che il pasto contenga una buona dose di carboidrati e di proteine (del riso abbinato a una fonte proteica come tonno, carne, formaggi, andrà benissimo).
Se si vuol risparmiare spazio nello zaino e non si hanno troppe pretese in fatto di gastronomia, qualche barretta energetica sarà sufficiente. Indispensabile, una copertura antipioggia per sé e per lo zaino: il meteo è imprevedibile, e a fronte di un sovraccarico quasi impercettibile questa potrà metterci al riparo da inconvenienti climatici.
Da non dimenticare: almeno una maglietta di ricambio, meglio se in tessuto tecnico, un gps (o anche una cartina, nel caso in cui la si sappia usare), una torcia frontale (soprattutto se pensiamo di uscire quando le giornate sono più corte), un paio di camere d’aria di riserva, uno strumento caccia-gomme, un kit di riparazione per camere d’aria, una pompa, qualche falsamaglia (una o due) da utilizzare in caso di rottura della catena, una pinza multiuso, del nastro americano, spazzole per freni di ricambio, un set di brugole adatte a ogni vite della bici, un coltellino multiuso e un kit di primo soccorso.

Questa è la dotazione base, composta degli elementi indispensabili da tenere dentro il proprio zaino. In presenza di necessità particolari dovute a tragitti più impegnativi, o nel caso in cui si condivida l’uscita con altre persone, si potranno (e dovranno, talvolta) prendere in considerazione altre dotazioni e strumenti specifici.

Per le gite nell’Oasi Zegna, le guide presenti sul territorio
sapranno fornire ottimi consigli: chiedere a loro è sempre la soluzione migliore!

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