L'arnica (Arnica montana) mette radici non appena il fianco della montagna si addolcisce, fino a formare una piccola conca riparata dal vento. Le sue radici fittonanti trovano terreno anche dove sembrano esserci soltanto sassi e detriti. I suoi fiori sono grandi margherite dall'aspetto quasi disordinato, di un intenso giallo oro tendente all'arancio. I fiori tubulosi, al centro del disco, sono villosi e di grande diametro rispetto a quelli di una margherita comune, mentre quelli ligulati presentano l'apice sfrangiato.
Il fusto è semplice o poco ramificato, ma nei terreni sassosi tende a formare cespi fitti dove il terreno è più favorevole. Pianta medicinale conosciuta soprattutto per le sue proprietà contro ecchimosi, contusioni e dolori articolari, viene utilizzata attraverso l'estratto alcolico dei fiori. Fiorisce da luglio, raggiunge i 40 centimetri di altezza e i suoi capolini possono arrivare fino a 8 centimetri di diametro, ricordando, soprattutto nelle tonalità giallo-arancio, quelli della calendula.
Non raccogliete l'arnica se non avete esperienza nel suo utilizzo: non è una specie comune né forma estese colonie. Inoltre, è tutelata dalla normativa regionale, che ne disciplina raccolta e quantità consentite.