Materia, paesaggio, relazione
L’allestimento della mostra a Casa Zegna si sviluppa in dialogo con l’architettura della serra storica progettata da Pietro Porcinai, trasformata oggi in spazio espositivo. Questo luogo, sospeso tra interno domestico e paesaggio esterno, diventa il contesto ideale per il lavoro di Camoni, che da anni indaga le zone di intersezione tra natura e cultura.
L’installazione si compone di diversi elementi che insieme creano un ambiente accogliente e al tempo stesso straniante. Le opere in ceramica smaltate con terra, cenere e minerali raccolti in alcuni luoghi significativi dell’Oasi Zegna restituiscono una geografia sensibile del territorio. I minerali, sottoposti ad alte temperature, vetrificano: il colore diventa così una vera e propria trasposizione fisica del paesaggio.
Le opere esposte nascono proprio da questa tensione tra naturale e costruito. Vasi, figure, tappeti e superfici tessili sono realizzati con materiali che provengono direttamente dal territorio: terre, minerali, fibre vegetali e filati del Lanificio Zegna.
Il progetto mette inoltre in luce un aspetto fondamentale della pratica di Camoni: la dimensione collettiva del lavoro. Molte delle opere nascono infatti in relazione con artigiani, tessitori e persone con cui l’artista collabora stabilmente. Questa dimensione relazionale risuona in modo sorprendente con la filosofia stessa della Fondazione Zegna, che da sempre promuove un dialogo continuo tra cultura, territorio e comunità.