• Categorie

FINO AL 22 NOVEMBRE

Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice

Il progetto di Chiara Camoni per Casa Zegna. A cura di Ilaria Bonacossa

  • condividi su:
  • twitter

Casa Zegna, uno dei luoghi dal più alto valore simbolico dell’Oasi e custode della sua storia, accoglie il nuovo progetto espositivo dell’artista Chiara Camoni, commissionato da Fondazione Zegna e curato da Ilaria Bonacossa.

La mostra nasce da un dialogo profondo tra pratica artistica, paesaggio e comunità, sviluppandosi in stretta relazione con il territorio dell’Oasi Zegna e con i suoi materiali naturali, le sue storie e le sue trasformazioni.

A poche settimane dall’inaugurazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, dove l’artista rappresenta l’Italia con il progetto Con te con tutto e di cui ZEGNA è main sponsor, l’esposizione si configura come un paesaggio abitabile, un ambiente in cui scultura, tessitura, ceramica e materia naturale si intrecciano in una trama di relazioni che riflette sul rapporto tra corpo umano, ambiente e memoria dei luoghi.

Il titolo stesso della mostra evoca una dimensione sensoriale e stratificata: la luccicanza è una qualità della materia, un bagliore intermittente che emerge dalla superficie delle cose. Nei lavori di Camoni questo bagliore non è soltanto visivo ma simbolico: nasce dall’incontro tra elementi diversi — fiori, fibre, minerali, terra — e dal loro continuo processo di trasformazione, come se ogni materia custodisse una scintilla pronta a rivelarsi attraverso il gesto e il tempo del lavoro.

La ricerca dell’artista si fonda infatti su un rapporto diretto con i materiali e con i processi di lavorazione.

Completa la mostra il riallestimento dell’opera Senza titolo, Stabkarte (2014) nella cappella di San Rocco a Trivero, composta da un insieme di fili appesi a parete, ciascuno formato da centinaia di piccole forme modellate a mano, nei colori delle diverse terre.

Materia, paesaggio, relazione

L’allestimento della mostra a Casa Zegna si sviluppa in dialogo con l’architettura della serra storica progettata da Pietro Porcinai, trasformata oggi in spazio espositivo. Questo luogo, sospeso tra interno domestico e paesaggio esterno, diventa il contesto ideale per il lavoro di Camoni, che da anni indaga le zone di intersezione tra natura e cultura.

L’installazione si compone di diversi elementi che insieme creano un ambiente accogliente e al tempo stesso straniante. Le opere in ceramica smaltate con terra, cenere e minerali raccolti in alcuni luoghi significativi dell’Oasi Zegna restituiscono una geografia sensibile del territorio. I minerali, sottoposti ad alte temperature, vetrificano: il colore diventa così una vera e propria trasposizione fisica del paesaggio.

Le opere esposte nascono proprio da questa tensione tra naturale e costruito. Vasi, figure, tappeti e superfici tessili sono realizzati con materiali che provengono direttamente dal territorio: terre, minerali, fibre vegetali e filati del Lanificio Zegna.

Il progetto mette inoltre in luce un aspetto fondamentale della pratica di Camoni: la dimensione collettiva del lavoro. Molte delle opere nascono infatti in relazione con artigiani, tessitori e persone con cui l’artista collabora stabilmente. Questa dimensione relazionale risuona in modo sorprendente con la filosofia stessa della Fondazione Zegna, che da sempre promuove un dialogo continuo tra cultura, territorio e comunità.


Informazioni utili

Aperture

Tutte le domeniche dal 24 maggio al 22 novembre. Dalle ore 11 alle 17. Aperture straordinarie:

  • martedì 2 giugno
  • ad agosto aperto tutti i giorni 

Ingresso
Intero: 7 € Ridotto: 5 €
Ingresso gratuito: per i dipendenti del Gruppo Zegna, per i bambini fino a 14 anni, per i possessori della tessera Abbonamento Musei Piemonte, ogni prima domenica del mese. 

Visite guidate
Domenica e festivi alle ore 11.15 e 15.30. Costo visita guidata: 10 € ingresso incluso (ridotto 5 €).

Per maggiori informazioni sul progetto espositivo, sull’artista e sulle mostre di Casa Zegna è possibile visitare il sito di Fondazione Zegna


Vuoi saperne di più?