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Foliage al Bosco del Sorriso e alla Brughiera

Due luoghi, due tempi per seguire l'autunno a piedi

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In autunno il Bosco del Sorriso e la Brughiera diventano due modi diversi di stare nella natura senza un programma da rispettare. Si percorrono liberamente, con il passo che si preferisce, scegliendo la lunghezza del giro in base al tempo a disposizione. È proprio la possibilità di andarci in autonomia a renderli adatti a tornare più volte nel corso del tempo, perché ogni visita restituisce un bosco un po' diverso da quello di prima.

Questa stagione, del resto, non è fatta solo del colore delle foglie. È il momento in cui il ritmo del bosco rallenta: gli alberi si spogliano, il sottobosco si popola di funghi e ricci di castagno, la luce si abbassa e si fa obliqua, e piante e animali cominciano a prepararsi al freddo. Camminare in questi mesi significa soprattutto notare e apprezzare questi cambiamenti.

Il Bosco del Sorriso

Meta più semplice e accessibile, è la prima a rivelare le sfumature dell'autunno. I percorsi partono da Bocchetto Sessera e attraversano una faggeta fitta, con abeti e betulle, senza dislivelli impegnativi: sono itinerari che possono affrontare anche le famiglie con bambini o chi cerca una camminata tranquilla.

È un luogo pensato per essere percorso lentamente, con soste dedicate all'osservazione, ed è la sede naturale delle esperienze di Forest Bathing dell'Oasi. Lungo il tracciato, tre aree di sosta con grandi libri in legno raccontano ai più piccoli le Favole del Bosco, ispirate agli alberi più diffusi del percorso.

La Brughiera


Vicino a Trivero Valdilana, entra in scena più avanti nella stagione e offre un ambiente dal carattere diverso. Qui, accanto ai faggi, sono i castagni e i boschi secolari a segnare il paesaggio, lungo sentieri e antiche mulattiere che conservano il rapporto tra queste montagne e chi le ha abitate e attraversate. Punto di riferimento della zona è il Santuario della Brughiera, uno dei luoghi di culto più noti del Biellese, che dà il nome all'intera zona e dona al cammino una dimensione più culturale.

Vissuti in sequenza, questi due ambienti permettono di allungare l'autunno ben oltre la singola giornata: bastano un paio di uscite, a distanza di qualche settimana, per attraversare la stagione mentre si sposta dall'alto dell'Oasi Zegna verso il basso.


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