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Oasi Zegna su due ruote: una proposta d'itinerario

La Panoramica Zegna è un luogo perfetto per gli amanti della moto, fra tornanti e panorami mozzafiato

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Gli amanti delle due ruote lo sanno bene: per godersi un’uscita in moto dall’inizio alla fine, non c’è nulla di meglio che lasciarsi cullare dalle strade di montagna, inerpicarsi lungo i tornanti e spalancare gli occhi di fronte a un bel panorama. L’Oasi Zegna, situata fra Milano e Torino, è il luogo ideale in cui organizzare un viaggio in moto, con la certezza di trovare eccezionali spunti paesaggistici, gastronomici, intrattenitivi.
La Panoramica Zegna, “spina dorsale” che attraversa per il lungo il territorio, è molto apprezzata dai motociclisti per la dolcezza delle sue curve, la freschezza dell’aria montana e il contesto naturalistico che a seconda delle stagioni offre spettacoli diversi di colori e paesaggi.

La nostra proposta d’itinerario parte da Biella e torna a Biella in un percorso ad anello di circa 70 chilometri: iniziando la marcia dal piazzale appena dopo il ponte Cervo, prendiamo prima la SP 100 e poi la SP 200, passiamo da Zumaglia e Valle Mosso. Chilometro dopo chilometro, la natura diventa sempre più presente, rivendicando un ruolo da protagonista che presto raggiungerà il suo apice.
Arrivati a Valle Mosso dobbiamo abbandonare la SP 200 per prendere via Cavalieri di Vittorio Veneto, poi via Piane. Attraversiamo il caratteristico borgo di frazione Bulliana, frazione Marone, via Roma, e arriviamo a Trivero (oggi accorpata al comune di Valdilana), a 800 metri di quota, dove ancora è attivo il Lanificio Zegna, e si possono vedere le opere sociali che il fondatore del Gruppo  fece costruire a partire dagli anni ’30 compresa Casa Zegna, sede della Fondazione Zegna e dell’archivio storico.

Dopo Trivero, si sale ancora lungo la Panoramica Zegna fino alla Conca dei Rododendri (che merita assolutamente una sosta), spettacolare nel periodo pre-estivo grazie alla fioritura dei rododendri ma bellissima in tutte le stagioni, la Bocchetta Margosio, con la sua spettacolare vista sul Monte Rosa e gli imperdibili formaggi di capra di Valentina e Nicola dell’Alpe Margosio, fino agli impianti di risalita di Bielmonte (dove si può provare il divertente bob a rotelle!), l’omonimo chalet e l’albergo ristorante Bucaneve, dove l’offerta gastronomica è sempre di alta qualità, così come i trattamenti wellness. Qui, come in molti altri punti del tragitto, le vedute sono spettacolari, e talvolta, se il meteo lo consente, è possibile spaziare con lo sguardo su tutto il Piemonte e fino a Milano.
 

Proseguendo sulla Panoramica Zegna, si arriva al Bocchetto Sessera che si apre sulla destra, dietro lo slargo su cui insiste la locanda omonima. Se si vuole lasciare la moto per una passeggiata, questo è il posto giusto, e il Bosco del Sorriso lascerà sicuramente un ricordo indimenticabile.
Dopo il Bocchetto Sessera, si scende verso la Valle Cervo. Una visita ai borghi di Sassaia e Rosazza è assolutamente consigliata. Da lì, risalendo, si arriva fino a Oropa, dove possiamo visitare il famoso Santuario Mariano, immerso in una quiete d’altri tempi. A Oropa, per provare il meglio della gastronomia locale non si può perdere il ristorante Croce Bianca. Da qui, e con l’esperienza vissuta fino ad ora, il rientro a Biella è tutto in discesa e, se non si è ancora stanchi, ci si può fermare al Piazzo, la parte storica e più suggestiva della città.

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