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25.06.2017 - 25.06.2017

A Castagena di Portula

Stare all’aria aperta, camminare in un prato e tornare alla vita slow, imparare a conoscere la natura che ci circonda. Anche in estate, per un certo periodo, si possono raccogliere le erbette di montagna utili e gustose da impiegare in cucina ma anche un toccasana per la salute come il caso dell' iperico, una pianta spontanea che cresce anche in montagna.

Appartiene alla famiglia delle Ipericacee. Tuti conoscono i suoi fiori giallo carico e i cui petali sono ricoperti di puntini neri, che, una volta fregati, tingono le dita di rosso. L' iperico è conosciuto anche come erba di S Giovanni: nel Medioevo, la notte della vigilia di questo santo, si metteva un mazzolino d'iperico sotto il cuscino affinché apparisse in sogno e proteggesse dalla morte per un anno intero. Oggi l'iperico è utilizzato anche come rimedio contro la depressione lieve, ma anche per la depressione stagionale e quella dovuta a menopausa. Lo possono usare anche le persone colpite da attacchi di panico. L'iperico è utle anche nel trattamento delle enuresi notturne e delle paure infantili.

E’ proprio per imparare a riconoscere ed apprezzare tutte le proprietà dell'iperico e delle altre erbe di montagna che prende vita domenica 25 giugno una passeggiata guidata con ritrovo alle ore 9,30 all'Agriturismo Oro di Berta. A seguire lezione per imparare a utilizzarle in cucina ma non solo e pranzo a tema.

Info e prenotazioni: Agriturismo Oro di Berta tel. 015.756501

UNA RICETTA IN ANTEPRIMA

Frittelle di fiori

Ingredienti (per 4 persone): 8 grappoli di fiori di gaggia (Robinia pseudoacacia), 8 infiorescenze di sambuco (Sambucus nigra), 1 uovo, 1 cuc. di zucchero, 3 cuc. di farina, 1 bic. di latte, olio e burro per friggere, miele o zucchero semolato.

Preparazione: scegliere fiori appena sbocciati perchè sono più profumati e digeribili. Preparare la pastella mescolando il tuorlo d'uovo con un pizzico di sale, aggiungere metà del latte, stemperarvi la farina, diluire con altro latte, sciogliere lo zucchero e aggiungere infine l'albume montato a neve. Si deve ottenere una pastella cremosa e non troppo liquida (si può correggere il risultato con l'aggiunta di un po' di latte o di un po' di farina); immergervi i fiori in modo che ne siano ben intrisi e friggerli in olio e burro caldi ma non fumanti. Rivoltare le frittelle per dorarle da entrambi i lati, sgocciolarle e servirle calde cosparse di zucchero o di un velo di miele. Tempo necessario: 20'.

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