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SCOPRIAMO UNA NUOVA PIANTA AMICA: ARNICA MONTANA

Nell’Oasi Zegna è diffusa un po' ovunque oltre i 700 metri. L'estate permette a questa pianta di esprimersi al meglio

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di Monica Serra*

Arnica Montana, è un pianta erbacea perenne, che trova il suo habitat nei pascoli montani (da qui la denominazione Montana), nelle brughiere, nei prati aridi e pietrosi ed appartiene alla famiglia della Asteraceae.

E’ caratterizzata da fiori dal profumo aromatico e deciso costituiti da capolini di un colore giallo-arancio intenso, in fioritura da giugno ad agosto. Le foglie basali sono riunite a rosette intorno al fusto ricoperto da peluria e la radice rizomatosa è robusta e carnosa.
L’etimologia del nome è un pò ambigua: per alcuni deriva dalla parola greca “arnakis" (pelle di agnello) facendo riferimento alla lanugine delle sue foglie, per altri deriva dal greco “ptarmikos”(starnutire), in riferimento all’effetto delle foglie usate come tabacco da naso o fumate dai contadini nelle aree montane.
E' un pianta protetta quindi è vietata la libera raccolta sia dei fiori che delle radici.

Se osserviamo il suo portamento notiamo una certa ritmicità: l’espansione in verticale si alterna in modo scandito all’estensione orizzontale. La parte di espansione avviene nello stelo che si protrae, senza ramificarsi, verso la luce e il sole esprimendo la propria concentrazione nel fiore. Quando il capolino sfiorisce inizia la fase discendente di estensione durante la quale la vita della pianta si localizza a livello della radice rizomatosa, che si sviluppa longitudinalmente al terreno, dalla quale inizierà un nuovo ciclo vitale.

La pianta è messaggera di rapida guarigione, di grande forza nel contenere il dolore e di una grande capacità di soccorrere in modo veloce ristabilendo l’ordine nei tessuti. 
Porta l’energia e la luce del sole, occupandosi di traumi vecchi o nuovi, di natura fisica o psicologica.
Ristabilisce un nuovo ritmo e un nuovo ordine, portando distensione e conforto ai tessuti che tendono a perdere la propria ritmicità a causa di traumi esterni. Toglie gli eccessi di calore e permette la dispersione delle stasi linfatiche.

Ha proprietà antinfiammatoria, antidolorifica, antibiotica, antibatterica ed astringente. Grazie a queste caratteristiche, Arnica trova il suo utilizzo in caso di traumi, contusioni, ematomi, distorsioni, edemi, dolori reumatici, gambe varicose con relative stasi venose, lombosciatalgia, cervicalgia, dolori muscolari e reumatici, artriti e artrosi e punture di insetti.

Questa pianta è amica degli sportivi in quanto possiede proprietà terapeutiche contro i traumi diretti e indiretti correlati a qualsiasi attività sportiva e lenisce i dolori muscolari dovuti all’accumulo di acido lattico post allenamento.


QUALI ESTRATTI SI OTTENGONO DALLA PIANTA?
 

La caratteristica principale di Arnica Montana è che non può essere utilizzata nei dosaggi e nelle formulazioni classiche tipiche della fitoterapia quali tintura madre o macerato glicerinato perché cardiotossica. 
Per questa ragione la pianta viene preparata omeopaticamente (diluita e dinamizzata) per consentirne un uso sicuro per via orale ed è disponibile in granuli omeopatici nelle varie diluizioni.  
Arnica viene utilizzata come rimedio contro i disturbi infiammatori di origine muscolare, tendinea o scheletrica e per il trattamento di contusioni, distorsioni, traumi, stiramenti, strappi, ecchimosi ed ematomi. Inoltre è impiegata per favorire la guarigione delle ferite e per contrastare la fragilità capillare.

La crema all’arnica è un eccezionale supporto per accelerare la guarigione di traumi, contusioni, ematomi, dolori vari. Per uso esterno, non va mai utilizzata sulle ferite aperte, si può applicare più volte al giorno con un leggero massaggio sulla parte del corpo dolorante o infiammata. 

L’oleolito all’arnica, ottenuto dalla macerazione dei fiori in olio vegetale, ha proprietà astringenti utili per pelle impure ed è indicato come lenitivo e antidolorifico per uso esterno.
E’ ideale per un massaggio tonificante sui muscoli, prima e dopo l’attività sportiva. 
Dona energia alle parti del corpo stanche e doloranti. 
Nel trattamento delle vene varicose è un valido aiuto per ridurre l’infiammazione e proteggere i vasi grazie alla sua azione antinfiammatoria e astringente sul sistema circolatorio.
Si utilizza massaggiando poche gocce di olio direttamente sulla parte da trattare.

La stagione estiva permette a questa pianta di esprimersi al meglio ed è il periodo giusto per ammirarla nel pieno della sua fioritura. La potete trovare anche nel territorio dell’Oasi Zegna dove è diffusa un pò ovunque oltre i 700 metri.
Buona (ri)scoperta!


* Monica Serra 
@viadelbenesserenaturopatia
Naturopata, specializzata in Aromaterapia, Fitocomplementi, Fiori di Bach e Riflessologia Plantare Psicosomatica. Da diversi anni lavora quotidianamente con le varie discipline naturali, accompagnando le persone in un percorso di benessere psico-fisico. Ama vivere a contatto con Madre Natura e condividere il grande patrimonio “naturale” di cura, sostegno, bellezza e nutrimento.

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