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Le piante dell'Oasi Zegna, il narciso dei poeti

Alla scoperta della flora del territorio con le spiegazioni dell'esperto

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* Rubrica a cura di Alessandro Mesini, esperto del verde (3)

Nell’affollato mondo dei narcisi, dove migliaia di unità sono suddivise in gruppi nel tentativo non sempre riuscito nel fare chiarezza sistematica, il Narcissus poeticus resta un mondo a parte. Si distingue per la bellezza sobria, pulita, essenziale, tipica delle piante spontanee non migliorate dall’uomo.

Per quella sua immagine di purezza che altro non sottintende, e nell’immaginifico popolare appartiene ad un passato più sereno e positivo, quando il distacco dalle campagne era già avvenuto, tanto da apprezzarlo a pieno, ma si poteva ancora ammirare nei prati, circa quaranta anni or sono, come pianta comune. 


Narcissus poeticus è originario dell’Europa meridionale e nel nostro paese è pianta tipica delle Prealpi e degli Appennini. Lo troviamo in prati freschi, non sfalciati, poco frequentati, con terreno ricco di sostanza organica e buona esposizione al sole, specie in montagna e con terreni basici. 


Il colore dominante nei fiori è il bianco. Tutti e sei i tepali che formano la corolla sono bianchi senza macchie o sfumature. La corona centrale, formata da una duplicatura del perigonio, è di colore gialla marginata in arancio o rosso, sempre decisi e molto vivi. Il contrasto mette in risalto il colore chiaro della corolla, e lo sfondo chiaro sottolinea il disegno regolare e netto della corona, in un continuo richiamarsi.

I fiori sono intensamente profumati e il nettare che contengono, se ne può aprire uno e succhiarlo, è dolcissimo, molto gradevole. Il nome del genere, infatti, deriva dal greco “narkao”, “che stordisce”, per rilevare quanto sia intenso e penetrante. Le foglie, che all’epoca della fioritura sono già cresciute, sono lineari, ottuse, scanalate e al tatto si rivelano consistenti e cerose. La loro lunghezza è uguale a quella dello scapo fiorale, ma essendo portate lateralmente e un poco inclinate sembrano più corte. Sono larghe circa 1 cm, di colore verde glauco, e ogni bulbo ne porta un numero esiguo.

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