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LE TISANE DI NATALE: MIRTILLO, SALVIA, ROSA CANINA, ZENZERO

Curative, rilassanti o perfette per scaldare corpo e mente: i consigli della specialista

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Sono le compagne ideali per le domeniche tra plaid e divano. Riscaldano, aiutano a superare un raffreddore o ci accompagnano verso il sonno. Le tisane sono una coccola di stagione. Rosa canina, timo, cannella o sambuco. Abbiamo chiesto a un’esperta della materia quali siano le migliori per l’inverno.

E Lorenza Sola Titetto - titolare della Parafarmacia del Centro Zegna di Trivero Valdilana (info www.benesserealcentro.it) ci ha fatto un elenco che è una sorta di ‘best of’ del periodo. In più ci ha dato anche una serie di consigli per sfruttare al meglio le straordinarie potenzialità delle piante. Lorenza ha esperienza nel settore, è laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche e ha un lungo percorso di formazione su oli essenziali, fitoterapia, medicina tradizionale cinese, omeopatia e tossicologia.


  • INFUSI E PROPRIETA'

CANNELLA E CHIODI DI GAROFANO.
 E’ la tipica tisana di Natale, per gusto, colore e sapore. Le due componenti speziate possono essere mixare, a scelta, con una base tonica (tè verde o nero) o neutra (tisana). 

TIMO SERPILLO. E’ molto utilizzato per le sue proprietà antibatteriche, utili soprattutto per fastidi alle vie respiratorie come raffreddore o mal di gola. E’ una pianta molto balsamica: quando preparate la tisana inspirate a fondo, perché le le foglie rilasciano nel vapore dell’acqua oli essenziali. In questo modo prenderete tutti i benefici della pianta. 

ROSA CANINA. E’ la vitamina C della natura. Ha proprietà antistanchezza, ricostituente, aiuta le difese immunitarie, la formazione del collagene, il sistema nervoso, favorisce l’assorbimento di ferro ed è un antiossidante contro i radicali liberi. Ha un contenuto di vitamina C di 10 volte superiore agli agrumi. 

SAMBUCO. Serve per abbassare la temperature in caso di influenza perché incide sul “termostato” del nostro corpo. Oltre ai fiori utilizzate anche le foglie, soprattutto quelle più piccole, perché sono le più ricche di principio attivo. 

ZENZERO. Perfetto per scaldarsi. Abbinato al limone o alla liquirizia aiuta la digestione. 

MIRTILLO. Utile per le patologie invernali e componente utilizzata per dolcificare in modo naturale le varie tisane. Se serve un ulteriore rinforzo dolce, ricordate di non utilizzare mai lo zucchero, al limite ricorrete al miele. 

  • I CONSIGLI PER NON SBAGLIARE

SFUSE O IN BUSTINA? 
Le prime sono più mirate per curare piccoli fastidi come disturbi gastrointestinali o insonnia. Si possono anche mixare tra loro per creare una miscela ad hoc. Quelle in bustina sono meno curative ma più comode e vanno benissimo per concedersi una coccola o per assumere liquidi in alternativa all’acqua. 

IL CONSIGLIO FURBO. All’Oasi Zegna in primavera si trovano molte delle erbe fin qui elencate. E sono particolarmente ricche di principi attivi, perché selvatiche. Approfittatene, dunque. Andate a raccoglierle, fatele essiccare (basta tenerle in un sacchetto di carta in un luogo areato al riparo dalla luce diretta) e utilizzatele in inverno per le vostre tisane. Cosa trovate nel nostro territorio? Il timo serpillo, il sambuco (raccogliete sia i fiori che le foglie, specie le più piccole), le bacche di mirtillo, la rosa canina (le bacche si raccolgono fino all’autunno inoltrato), il biancospino. Non siete esperti della materia? Lorenza Sola Titetto organizza passeggiate all’Oasi Zegna per imparare a riconoscere queste preziose erbe. 

IL CONSIGLIO OPERATIVO. Fate sempre attenzione ai tempi di infusione per non snaturare le proprietà. Se si utilizzano i fiori o le foglie non coriacee non superate i 3-5 minuti di infusione. In caso di materiale legnoso, come la stecca di cannella, allora metterlo in acqua fredda e poi farlo bollire.  

MATTINA O SERA? Evitate di consumare al mattino le tisane con componenti calmanti come la camomilla, il biancospino, la melissa o l’arancio. Per la prima parte della giornata preferite infusi più tonici a base di tè, menta o fave di cacao.

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