• Categorie

IL FONDO all'Oasi Zegna: 9 KM DI MERAVIGLIA, DAI FAGGI DEL BOSCO DEL SORRISO AGLI SCORCI SULLA VALLATA DEL SESSERA

La descrizione del percorso, chilometro per chilometro. Tra salite e discese scoprite con noi i punti più interessanti

  • condividi su:
La meraviglia dell’andar per boschi e prati innevati e i benefici di una disciplina sportiva ad alto dispendio energetico. Lo sci di fondo dà un profondo benessere: tonifica il corpo e lo spirito grazie alla calma e al silenzio incantato dei paesaggi montani innevati che si attraversano con aggraziata lentezza a passo alternato o pattinato. 

L’Oasi Zegna è un luogo ideale per praticare questo sport sostenibile ed economico. L’anello turistico che parte dal Bocchetto Sessera vi regala passaggi tra faggi, abeti rossi e viste sulla vallata del Sessera. Per una pausa gastronomica vi consigliamo il ristorante della locanda Bocchetto Sessera ma se alla fine dell’attività sportiva avete voglia di esplorare un poco la zona allora potete allungarvi fino allo Chalet Massaro, all’albergo Bucaneve, al Wing Over Bar, al Bar della Panoramica, allo Chalet Bielmonte o al Rifugio Monte Marca. A questo link trovate la descrizione di ogni albergo, ristorante, locanda o ritrovo dell’Oasi Zegna. 

PISTA DA FONDO BOCCHETTO SESSERA (Anello turistico, 9 chilometri) 
  
Dati tecnici 
Alt. min: 1366 m. - max: 1425 
D+ m. 130 circa 
Lunghezza effettiva: 9000 m.  
  
Info pratiche 
La partenza è al Bocchetto Sessera. Qui trovate il parcheggio per l’auto, il punto noleggio per l’attrezzatura e la biglietteria (ingresso in pista giornaliero: 6 euro).  

Per saperne di più: Associazione Amici del Fondo, tel. 320.9616218, amicidelfondo20@gmail.com  

Descrizione dell’itinerario 
Una breve salita e ci si immette sulla destra nel Bosco del Sorriso, estesa faggeta in cui il percorso si snoda pianeggiante fino all’Eremo di Maria (km. 2 circa) dove è obbligatoria una sosta per fotografare la vallata del Sessera e la Cima di Bò, la montagna più elevata dell’area.  
Ancora un tratto pianeggiante con alcune curve e si arriva all’alpe Artignaga che, culminata una breve rampa, porta al giro di boa.  
Svoltiamo e il panorama cambia completamente verso il fondo valle. Da qui alcuni saliscendi più marcati e una bella costante facile salita (da fare con buon slancio) conducono all’Alpe Montuccia e al suo agriturismo (in estate meta di sosta per degustazione dei formaggi locali).  
Ancora una serie di saliscendi e si arriva al punto più alto del percorso, in cima a una salita. Al bivio si prende in discesa a sinistra per rientrare, sempre in discesa, al Bocchetto Sessera. Da qui, volendo, si può ripetere il giro.  

Punti di interesse 
Nel corso dell’itinerario si attraversa una foresta di faggi e ci si avvicina a una rigogliosa pecceta (abeti rossi), inconfondibile macchia verde scuro ai piedi dell’Alpe Artignaga inferiore, sito che racchiude aspetti storici, antropologici e geologici che meritano un approfondimento “estivo” con un’apposita escursione. 

Vuoi saperne di più?