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ZEGNA FOREST: VISIONE PER IL FUTURO CON UNO SGUARDO RIVOLTO ALLE NOSTRE RADICI

Prendersi cura dei boschi è importante non solo per le generazioni attuali ma anche, e soprattutto, per quelle future.

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Riposano sotto la neve e aspettano l’arrivo della bella stagione per diventare rigogliosi. Sono la nuova generazione di alberi dell’Oasi Zegna, gli ultimi arrivati grazie al progetto Zegna Forest che ha preso corpo nel corso del 2020 con l’opera di piantumazione dei primi quasi 4.000 esemplari. Un progetto solo all’inizio del suo percorso, proseguirà con interventi mirati in diverse aree nei prossimi 10 anni e donerà beneficio ai nostri boschi per almeno altri 100. 

Prendersi cura dei boschi è importante non solo per le generazioni attuali ma anche, e soprattutto, per quelle future. Visione a noi trasmessa da Ermenegildo Zegna che, con il suo “Pensiero Verde”, già nel corso degli anni ’30 del secolo scorso diede vita alla riforestazione delle pendici delle nostre montagne con 500.000 tra conifere, rododendri e ortensie.Tutti possono dare il proprio contributo (scopri qui come) a questo lavoro imponente che funge da azione di contrasto all’emergenza climatica e di valorizzazione del nostro patrimonio naturale e biologico. 

Il nostro Pianeta richiede cura e farlo è una nostra responsabilità. Ecco perché ci prendiamo cura con amore e dedizione del territorio e dei nuovi alberi che fino al prossimo autunno andranno seguiti con particolare attenzione. Per 12 mesi, da quando nel novembre 2020 hanno lasciato i vivai Cappellini di Como e di Pistoia, dovranno essere controllati perché non vengano attaccati da funghi parassiti o non patiscano la sete in estate.

I nuovi alberi sono per la maggior parte esemplari di Fagus SylvaticaCornus Kousa (celebri per la spettacolare fioritura estiva di colore bianco e per le bacche rosse di cui si vestono in autunno); Nyssa sylvatica (bellissima colorazione autunnale rosso fiamma); Parrotia persica (varie sfumature durante il foliage a seconda del Dna). E poi ancora Ginkgo biloba, Magnolia denudata “Yellow River” e Magnolia macrophylla. Oltre agli alberi sono arrivate anche nuove ortensie per rinfoltire la popolazione già esistente dell’Oasi Zegna. Sono di due due tipi: Hydrangea macrophylla “Generale de Vicomptesse” (fiore blu e carnoso) e Hydrangea quercifolia. 

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